VINI

Tullum: la denominazione più piccola d'Italia elevata a DOCG

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Nel comune di Tollo, in provincia di Chieti, nella zona interna al mare di Ortona, sono state ritrovate, in tempi recenti e nel passato, molti resti (cisterne, dolia e torcularum) che testimoniano l’esistenza di “villae rusticae” per la produzione di vino e di olio in uso già all’epoca romana.
 
Dopo la caduta dell’Impero Romano, il territorio passò attraverso dominazioni varie, dai Longobardi ai Normanni, per finire al vescovo di Chieti e, comunque, nel regno di Napoli. Ma mai ha perso la sua prerogativa di produrre ottimi vini, come testimonia Amato Amati nel Dizionario Geografico d’Italia stampato tra il 1875 ed il 1878:
“Il suo territorio si stende in collina ed in pianura, è bagnato da due fiumicelli Ariello ed Avenna, il suolo è fertilissimo, le principali produzioni e commerci consistono nei vini, che sono squisiti e nell’olio di cui fa considerevole esportazione, l’aria è salubre, gli abitanti sono attivi agricoltori e dediti in parte al commercio delle varie produzioni del suolo.”
 
Negli anni ’50 del secolo scorso, dopo la distruzione generale portata dalla seconda guerra mondiale, i vigneti sono stati reimpiantati e, così, è ripresa ogni attività vitivinicola.
 
Nel 2008 è nata Tullum una tra le più piccole Dop d’Italia, divenuta Docg nel mese di luglio 2019, data che sancisce il passaggio della Denominazione di Origine Protetta dei vini «Terre Tollesi» o «Tullum» alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
“Il recente riconoscimento a Docg è un successo di tutto un territorio - racconta il Presidente del Consorzio Tonino Verna – che ci consegna la responsabilità e l’impegno di valorizzare ancora meglio questo angolo d’Abruzzo stretto tra il mare Adriatico e le altitudini della Majella, pregno di una storia vitivinicola millenaria che generazioni di viticoltori hanno saputo tramandare e che oggi, ancora più di ieri, abbiamo il dovere di proteggere e sviluppare. È un traguardo raggiunto grazie al saper fare squadra degli attori coinvolti in questo ambizioso progetto. La nuova Tullum Docg testimonia ancora una volta la vocazione alla vitivinicoltura d’eccellenza delle terre tollesi, dietro la quale c’è storia, tradizione, identità e ricerca”.
 
Le particolari condizioni pedoclimatiche e le differenti tradizioni locali conferiscono unicità alle uve e peculiarità differenti ai vini; ragion per cui nella denominazione è stato introdotto il concetto di “cru”; il disciplinare individua nei singoli fogli catastali le particelle autorizzate all’impianto di vigneti e delle specifiche varietà. I terreni destinati alla DOCG Tullum sono esclusivamente a Tollo e si trovano tutti in collina.
 
 

Tre sono le aziende che rivendicano la DOCG ed i vigneti che vi ricadono si distribuiscono come segue:


Gli ETTARI RIVENDICATI 2019 sono coltivati come segue:
• Montepulciano: 8.42 ha
• Pecorino: 5.51 ha
• Passerina: 4.33 ha
• Spumante: 0.54 ha
 
Ultimamente ho potuto riassaggiare alcuni vini della denominazione ad un evento ben organizzato  da AB Comunicazione a Roma allo Spazio Niko Romito, in abbinamento a piatti straordinari. In quella circostanza il presidente del Consorzio di Tutela Tonino Verna, nonché presidente della Cantina Tollo, e l’enologo Maurizio Primavera per Feudo Antico, hanno illustrato progetti ed obiettivi di questa piccola denominazione; l’aumento graduale della superficie vitata è auspicabile, ma nel rigoroso rispetto dei risultati degli studi coordinati a suo tempo dal prof. Attilio Scienza in merito alla composizione dei terreni, alla esposizione ed all’altitudine.
 


Brut Metodo Classico
Spumante Brut Metodo Classico
Prodotto con uve chardonnay, coltivate nel comune di Tollo ad un’altitudine di 130 mslm; dopo sei mesi di permanenza sui lieviti in vasche di vetrocemento, rifermenta e passa almeno altri 30 mesi sui lieviti in bottiglia. Perlage finissimo ed intenso, profumi di crosta di pane e fiori bianchi sono la sua presentazione; il sorso è freschissimo e consistente, saporito ed intenso; in chiusura una leggera tostatura accompagna una gradevole speziatura.
Abbinamento Cardoncelli su salsa di patate
 

PASSERINA
 
Passerina 2018 – Tullum DOP
Dopo una leggera macerazione a freddo con le bucce, fermenta in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e sosta sui lieviti in vasche di vetrocemento per 6 mesi. Profumi floreali ed una leggera affumicatura lo caratterizzano al naso; l’ingresso del sorso è morbido ed accattivante, ma, poi, l’acidità si rivela decisa; ha buoni sapori di frutta estiva e di agrumi accompagnati da note nocciolate; sorso lungo, pulito e speziato.
Abbinamento Cacio e Pepe



PECORINO_BIO
 
Pecorino Biologico 2018 – Tullum DOP
Bellissima ed intensa la sua veste giallo-paglierino. Dal calice stimola il naso con profumi floreali, di frutta gialla e con una leggera, ma continua nota di affumicatura; il sorso è fruttato, fresco ed asciutto; sembra finito prematuramente, ma il ritorno di acidità e sapidità lo accompagna verso una chiusura lunga ed appagante.
 
Abbinamento: Polpette di Bollito al Sugo con Cime di Rapa
 

Rosso 2014 - Tullum DOP
Colore cupo ed unghia rubino intenso; inizialmente quasi muto al naso, poi sopravvengono profumi di marasca, note balsamiche e mentolate; il sorso è fresco, denso, materico, fruttato, soffice, sapido e caldo; la materia è veramente tanta e nasconde abbastanza bene l’alto tasso alcolico. Buono l’equilibrio gustativo e piacevole la speziatura in chiusura.

 

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