Somu, “la casa” di Salvatore Camedda a Oristano

1 minuti di lettura


Come ogni altro angolo di Sardegna anche la zona di Oristano ha il suo fascino tanto paesaggistico quanto enogastronomico.

Vernaccia e bottarga sono i prodotti più noti e va da sé che vengano utilizzati abbondantemente dai cuochi del luogo. Non fa eccezione Salvatore Camedda con il suo Somu, accogliente locale ospitato all’interno dell’Hotel Duomo, appena rinnovato negli arredi in stile minimal-elegante il cui nome si ispira a Sa Domu, che in lingua sarda significa la casa. Salvatore è un cuoco di ottima esperienza: dopo una gavetta sull’isola e un’esperienza al fianco di Giuliano Baldessari di Aqua Crua, ha prima aperto Somu in un paesino a poca distanza da Cabras e si è poi trasferito qui a Oristano.

Coadiuvato in sala dall’ottima professionalità di Alessandra Beltrame, rientrata in Sardegna dopo una lunga esperienza londinese, propone una cucina in cui l’ottima tecnica acquisita è al servizio di un gusto rotondo e mirato all’immediata soddisfazione dell’ospite.

Piatti di gola, quindi, ben eseguiti e senza asperità, come nel caso del risotto (il Carnaroli utilizzato è rigorosamente sardo) con casizolu e mela, dalla perfetta mantecatura, oppure del succulento colombaccio servito con una salsa di alloro. Ben assortita anche la carta dei vini, soprattutto per l’intelligente scelta di proposte regionali.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto