Vini

Boscarelli: nel segno del territorio, nel solco della famiglia

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Il nonno materno Egidio Corradi, era broker a Milano ed era più un consumatore che un vignaiolo, all'epoca si comprava il vino dai contadini. Poi ha comprato il terreno, c'era qualche filare non i vigneti di oggi. Querce e boschi. Erano in pochi all'epoca a fare vigneti specializzati, erano gli anni sessanta, la gente pensava ad altro, il vino era "a consumo". Così Egidio avviò un progetto che non ebbe tempo di vedere realizzato, ma aveva impostato molto bene il lavoro per quei nove ettari attuali che sono il cuore dell'azienda Boscarelli, della famiglia De Ferrari.

"Il nonno era mosso dall'orgoglio per il Vino Nobile che è anche la ragione della costituzione dell'alleanza "Alliance Vinum" - racconta Luca De Ferrari - insieme ad altri cinque produttori. Un desiderio, il nostro, condiviso fin da subito con obiettivi comuni". Alliance Vinum ha definito un manifesto per la valorizzazione del Vino Nobile e del territorio e portarli all'attenzione dell'arena enologica mondiale e rendendosi meglio riconoscibili agli appassionati.

"Sono cresciuto vivendo quello che era la passione di papà e mamma: il vino, senza particolari conoscenze vinicole, principalmente l'hobby della mia famiglia.
Venivamo nei weekend. Durante la vendemmia saltavamo la scuola. Scendevamo da Genova, dove abbiamo sempre vissuto, era bellissimo" racconta Luca De Ferrari percorrendo il viale di cipressi che unisce la cantina, piccola e funzionale, alla casa di famiglia.

"All'inizio l'obiettivo di mio papà era fare vino buono per casa nostra, eravamo soci della cantina sociale e conferitori. Poi i vini hanno avuto successo, siamo usciti dalla cantina sociale, cominciando e produrre. Come cantina nasciamo con 2000 bottiglie nel 1968". E Luca racconta una storia fatta di talento e buona sorte. "Andavamo a mangiare da Stefano Paracucchi, grande protagonista della cucina italiana oggi scomparso, e una volta abbiamo lasciato alcune nostre bottiglie da assaggiare.

Fu proprio il celebre cuoco a farle provare a Luigi Veronelli che le inserì nella sua selezione. Da lì è partito tutto, negli anni settanta fummo selezionati anche negli Stati Uniti e cominciammo a distribuire, salendo a 50000 bottiglie.
Negli anni ottanta viene a mancare nostro papà e abbiamo deciso di valorizzare l'azienda portandola avanti come avrebbe voluto lui. Io la seguo dal 1988 insieme a mio fratello Nicolò".
Oggi sono 22 gli ettari vitati dell'azienda agricola Boscarelli, dal toponimo del luogo, da cui vengono prodotte centomila bottiglie, i vitigni sono Sangiovese, Prugnolo Gentile, Cannaiolo, Mammolo, il Colorino che con il loro bouquet floreale crescono solo a Montepulciano.

Boscarelli dedica metà della produzione al Vino Nobile di Montepulciano con due riserve e due selezioni a seconda della resa delle annate.
Il terreno è argilloso con sedimenti sabbiosi, rocce quasi a macchia di leopardo, tufo e ferro. Un terreno ricco con una ventilazione che non smette mai e consente, anche quando la pioggia è importante, un regolare drenaggio del terreno e permette alle foglie di asciugarsi, mantenendosi sane.

I vigneti sono posti tra i 280 e i 310 metri sul vitello del mare e sono influenzati dalle brezze del lago Trasimeno.
La degustazione a casa della raffinata signora Paola, mamma di Luca e Nicolo, si declina tra vini di grande coerenza , nei quali l'espressività dei vitigni autoctoni è sempre ben marcata. Anche nel Sangiovese con una piccola percentuale di Merlot che esprime il De Ferrari, un vino giovane e fresco di piacevole beva.

La bassa acidità ne arrotonda i toni, il carattere è comunque già netto anche nella semplice struttura.
Si passa successivamente dalla Riserva 2015, Sangiovese e Colorino, al Nobile 2016, Cannaiolo, al Rosso di Montepulciano, Mammolo e Prugnolo. La coerenza stilistica è spiccata sia nei blend che nei Sangiovese in purezza, il Costa Grande e il Nocio, dal nome del vigneto.

La sintesi la fa la signora Paola che dei figli dice " Sono contenta, lavorano bene anche se come carattere sono peggiorati" e se la ride. Non a caso il loro notevolissimo Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice, si chiama "Familiae".

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