Dietro a un grande vino c’è sempre un grande vignaiolo, parafrasando un antico detto che in queste parole riassumono perfettamente il nostro personaggio, Romano dal Forno e il suo impareggiabile Amarone della Valpolicella. Romano, un uomo rigoroso, appassionato, rivoluzionario, grande lavoratore e amante delle sue vigne e del suo vino. Siamo a Cellore d’Illasi, nella parte orientale della denominazione Amarone Monte Lodoletta Valpolicella, in provincia di Verona, dove Romano dal Forno, con i figli, vive in simbiosi con i suoi vigneti avendo trovato il loro habitat sul Monte Lodoletta, e dalle quali con un impegno a tutto tondo è riuscito a dare alla Valpolicella una nuova storia e una grande identità territoriale riuscendo non solo diventare un simbolo sui nostri mercati ma andare oltre i confini per confrontarsi con le più importanti etichette di vini rossi internazionali.
Nei sette ettari vitati ha rivoluzionato le vigne da tradizionali a potatura alta a vigne con una densità di 11mila piante per ettaro, suffragando lo stile Borgogna. Un’opera grandiosa che prevede un impegno totale da certosino indirizzando le piante su rese bassissime. Il risultato prevede per le uve tradizionali: Corvina, Rondinella, Croatina e Osoleta di raggiungere il massimo della concentrazione e dopo l’appassimento diventeranno un grande Amarone come nel caso del poderoso Amarone Vigneto Monte Lodoletta 2012 (270 euro): un vino monumentale che al naso gioca note piccanti che si alternano a quelle dolci, poi frutta nera e polputa che esce muscolosa in una dimensione davvero straordinaria.
Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto