E’ in questo contesto sfaccettato la valorizzazione primaria del vitigno Torbato. E partiamo dal suolo ricco di calcare proveniente da millenarie sedimentazioni marine, le uve acquistano particolare struttura e componenti lievemente aromatiche. Anche la scelta delle forme di allevamento introdotte per la prima volta e ancora oggi adottate è da rammentare: pergola sarda, sperimentata negli anni Ottanta; dagli anni Novanta cordone libero mobilizzato, nel quale la vegetazione è sostenuta da un unico filo. Molto interessante e contemporanea la versione spumantizzata: l’Alghero Torbato Spumante Torbato Brut (10 euro) dal perlage sottilissimo che preannuncia un’effervescenza agrumata e fiorita che invoglia un assaggio fragrante e sapido.