Vini

A Maiorca sulle orme di Plinio il Vecchio

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Gaio Plinio il Vecchio, storico scrittore e naturalista dell'epoca romana, scriveva nella sua opera Naturalis Historia: "I vini Balearici sono paragonabili ai migliori vini italiani ".
Spinti dalla traccia arcaica, abbiamo cercato alle Baleari, le similitudini tra i vini maiorchini e le eccellenze di casa nostra.

Maiorca, Lunedi 09 settembre
Alle spalle della splendida Maiorca, percorrendo MA-13 in direzione Inca, si sviluppa la Routes Wine Mallorca, il comprensorio vitivinicolo più importante dell'isola dove nasce la denominazione Binissalem D.O. estesa in cinque comuni con circa 300 ettari coltivati a vite, e uliveti incastonati in un paesaggio di morbide colline che legano la pianura alla catena montuosa di Sierra Alfabia, uno scudo naturale schierato a difesa dei vigneti dai venti del nord.
I vigneti vengono allevati su suoli composti prevalentemente da terra rossa, in un quadro naturale e suggestivo. Le radici affondano in terreni rocciosi, calcarei e profondi, di buona struttura con zonazioni di Origine quaternaria continentale. La condizione geologica si mescola al clima mediterraneo e costituisce l'habitat ideale per un ottimale sviluppo e maturazione degli autoctoni Mantonegro (rosso) e Moll (bianco), vitigni che hanno fatto la storia della viticoltura tradizionale dando origine a vini autentici e profondi a cui si aggiungono altre varietà minori e gli internazionali francesi.
L'altra denominazione Plá i Llevant D.O. per i vini prodotti in pianura centrale e sulla costa orientale di Maiorca, contempla zone dai suoli  calcarei di origine terziaria, particolarmente vocati al vigneto e con grandi prospettive di sviluppo di vini mediterranei di qualità.

A partire dalla primavera 2007 è stata costituita anche l'indicazione geografica "Vino de la Tierra di Mallorca" paragonabile alla denominazione IGT italiana con norme meno restrittive rispetto alle D.O. e comprende tutti i comuni di Maiorca. Suddetta denominazione è destinata ai soli vini elaborati integralmente da uve prodotte a Maiorca ed imbottigliati nella zona di produzione.

A poche ore dalla vendemmia 2019, per comprendere le peculiarità dei vitigni autoctoni, abbiamo fatto visita a due importanti Bodegas e selezionato per tutti i wine lovers le etichette migliori, anche per affinità ai vini italiani.
Bodegas Angels prima sosta convincente. Immersa nei vigneti di proprietà in località Santa Maria del Cami, in cantina l'utilizzo dei contenitori inox e rovere sono ben dosati. Tra i vini degustati, tutti di buona fattura, segnaliamo il bianco
VI DE LA TERRA MALLORCA Blanc de Blanca 2018 (Molle; a.v.) un vino elegante nella sua semplicità, con nitidi flussi di fiori bianchi, pesca e mandorla, dal sorso appagante. Un profilo che potremmo ricondurre a qualche Soave di matrice contemporanea.

Più articolato e complesso, il rosso VI DE LA TERRA MALLORCA Gran Seleccio 2014 (Mantonegro; a.v.) alle note ferrose si aggiungono i graffi terziari di cuoio, cacao e pomodori disidratati. Sorso vellutato e ampio. Qui, il ricordo corre ai vini prodotti nella puglia salentina.

A pochi KM, troviamo la Bodegas Josè Louis Ferrer fondata nel 1931, con 140 ettari di proprietà e circa 60 in affitto è tra le realtà più antiche e apprezzate di tutto l'arcipelago delle Baleari. In cantina non mancano i passaggi in acciaio inox per i vini freschi e di pronta beva e l'utilizzo delle vasche di cemento vetrificato e legni francesi per le selezioni.
La degustazione è iniziata all'insegna dell'autoctono Molle a bacca bianca, nella versione metodo classico.
D.O. Binissalem Brut Natur veritas affiorano fragranti note agrumate, con tocco di muschio, salvia e timo, come qualche interpretazione della Spergola, vitigno autoctono coltivato nei Colli di Scandiano e Canossa (RE).

Procediamo con un bianco di grande fattura.
D.O. Binissalem Veritas Blanc 2018 (70%Molle; 30%ch) corredo elegante, fiori gialli, frutto esotico, macchia mediterranea e soffio balsamico. Preciso e accattivante, il sorso dinamico è un inno alla gioia. Affine ai bianchi Costa d'Amalfi DOC.  
A testimoniare la validità dell'enologia maiorchina, in casa Ferrer è nato un progetto ecologico atto a valorizzare e salvaguardare i vitigni autoctoni come questo D.O. Binissalem "Pedra de Binissalem" da Molle in purezza, un vino nitido e invitante, con scorci di fauna mediterranea e soffio minerale, sorso teso e progressivo Alias Vermentino di Sardegna.

Il nostro tour si conclude con il vino che vorremmo avere in cantina per i momenti speciali, un progetto etico che nasce per recuperare due singolari tesori di questa terra: l'anfibio Ferreret, una rana rarissima, presente solo a Maiorca e il vitigno Mantonegro da cui nasce.
VI DE LA TERRA FERRERET 2017 un vino rosso rubino, elegante e avvolgente, mora selvatica, ribes, mirtilli, rabarbaro e quota speziata. il sorso elegante e vellutato delinea il profilo di un grande vino, affine al Rossese allevato nel cru Luvaira.

Plinio il Vecchio a volte ci prendeva.

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