“Mi spaventa un po' il passaggio da cuoco a imprenditore in una realtà economica non sempre fiorente, nella quale però c’è un buon fermento nel settore della gastronomia e una grande ricchezza di materie prime. Se è vero che a volte è difficile fare impresa in Sicilia è altrettanto vero che ogni cuoco vorrebbe avere a disposizione una così grande quantità di prodotti. Una vera ricchezza!” ci racconta Giacomo. La sua è una cucina moderna nell’approccio con il cliente, senza orpelli, dai sapori netti e facilmente individuabili, dove il piatto non ha bisogno di troppe spiegazioni.
Ogni portata nasce dalla creatività e dalla passione di Giacomo abile nell’ esaltare le materie prime che sceglie personalmente tra piccoli produttori e pescatori locali. Tecnica e rigore, accostamenti audaci e dinamismo dei gusti sono alla base del suo menu, che cambia tre volte l’anno. Oltra alla carta propone due menu degustazione: il Balice a 55 euro con una proposta più personale e il Be Classic a 70 euro con piatti tradizionali di mare.
“La mia cucina è figlia di Martina Caruso, la mia idea di ristorazione e accoglienza è figlia della mia esperienza al Signum dove è avvenuta la mia nascita e crescita professionale. Da Martina e Luca Caruso e dai loro genitori ho ricevuto appoggio e sostegno dal mio esordio in brigata alla nascita del progetto Balìce. Oltre al Signum, l’Isola di Salina è stata determinante nel mio approccio alla vita. La mia grande e invadente famiglia, i tanti amici, il sostegno e l’incoraggiamento dei colleghi e amici del settore sono stati, e sono, i miei più grandi sostenitori”.