Agostino Iacobucci
Da lì, dopo un periodo sabbatico seguito all'uscita dall'Hotel I Portici a Bologna, l'idea di utilizzare parte dei bellissimi spazi del palazzo d'epoca a Castelmaggiore per un nuovo ristorante con il suo nome.
Pochi tavoli, gli altissimi soffitti affrescati e un'atmosfera elegante: qui Iacobucci si esprime al meglio, con piatti di grande freschezza e felici contaminazioni tra Emilia e Campania, la sua terra d'origine, come nel caso dei raffinati ravioli nei quali il ripieno di ragù napoletano si accompagna a una gustosissima crema di Parmigiano Reggiano.
Capolavoro riconosciuto il babà, la cui perfetta esecuzione si traduce in una incredibile leggerezza. Ci siamo fatti raccontare un po' della sua storia (e della grande amicizia che lo lega a Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone).