Tanto che il loro diktat fondamentale è l’umiltà, l’amore e di sentirsi prima di tutto “contadini” nel rispetto assoluto dell’ambiente e con la consapevolezza di conservare e preservare al meglio la natura, seguendo il progetto biodinamico nel solco della biodiversità. I vitorrente Enza che concede un suolo alluvionale ricco di elementi idonei alla viticoltura come la presenza di calcare, magnesio e argilla unitamente a condizioni climatiche favorevoli come gli sbalzi di termici ideali per lo sviluppo delle uve. La filosofia biodinamica dell’azienda non permette in vigna l’utilizzo di sostanze chimiche, diserbanti o pesticidi, in cantina tutti i passaggi avvengono in modo naturale dalla fermentazione fino all’affinamento. La Cantina Storchi ha messo in atto una sfida con il Neroduva (39 euro) unica nel suo genere: una scommessa che parte da Ancellotta e Malbo Gentile appassiti per quattro mesi sui graticci e affinati in barriques di rovere francese nuove per 24 mesi. Nel bicchiere colore inchiostro con un plafond aromatico di frutta scura surmatura, confettura e cenni speziati. Il sorso è ampio, corposo, fresco, con tannini bilanciati.