Più di un ricco polmone dell'uva cortese, più di una tenuta signorile del '500 della famiglia Cambiaso, La Toledana è, tra le aziende della famiglia Martini, quella più rappresentativa del loro modello di business con il valore aggiunto da tutti ricercato, la qualità. Nell'areale del grande vino bianco piemontese il corpo unico di 25 ettari di vigne nella zona più ad est della denominazione nei pressi di Carrosio, regala un Gavi sembiante già nel nome, l'aspetto e l'eleganza della tenuta in cui nasce. Una villa impregnata di storia caratterizzata da due torri simmetriche, ampi saloni e una cappella con altare barocco, un tempo dedicata a Santa Maria, ora alla Madonna della Misericordia. Non si parla di una mera attività vinicola ma di un lavoro di tutela della storia del cortese, omaggiata nell'incontro con il Marchese Cambiano nel 1856 e la sua decisione di creare i primi grandi impianti destinati alla produzione di questo vino.
La ricchezza di quest'uva, i suoi numerosissimi biotipi, è un ulteriore elemento imprescindibile, da tenere in considerazione al momento della vendemmia e creazione del vino. Con le differenze dei suoli tutti intorno a tramandare alle radici sensazioni più floreali e più sapide, caratteristiche che marchiano questo bicchiere, dandogli un ulteriore merito, la riconoscibilità. Un Gavi di Gavi in grado di celebrare, sopratutto nel tempo, la struttura e la sua matrice minerale. Impulsivo quasi al naso , ammicca per lil pompelmo e il fiore di pesco ma una folata di vento marin ed ecco il cedro, l'oliva e un letto di sale rose. Elegante, pulsante. Un'ottimo sorso, lungo, da concedersi con tutti i crostacei e piatti di mare. (13€ toledana.it)
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