Così sarà, lunedì 1 luglio, sulla magnifica terrazza vista mare dell'hotel Claudio (un meritatissimo cappello sulla Guida Espresso 2019), a Bergeggi (Sv).
Un luogo magico, soprattutto al tramonto, ove emoziona tanto il panorama quanto la cucina. Ove non si può non rimanere catturati dai piatti, sontuosi e raffinata che Claudio, ormai da qualche anno affiancato da sua figlia Lara, prepara con sicurezza e maestria. A trionfare - qui - è la grande cucina di pesce 'all'italiana': tutta centrata sulla qualità estrema della materia prima. Non si lesinano né crostacei (ottime le aragoste, i gamberi rossi e viola, gli enormi scampi) né molluschi né pesci nobili. La zuppa di pesce sfilettata, il ceviche di cappasanta e "latte di tigre", il bouquet di crostacei agli agrumi possono essere validi esempi di questo modo pulito, sincero e netto di intendere il dettato culinario, tutto centrato sulla pienezza dei gusti e sul rispetto degli ingredienti.
Nell'occasione della cena dell'1 luglio, la cucina, sontuosa e raffinata, di Claudio e di sua figlia Lara si misurerà con alcuni dei piatti più amati da Fabrizio De Andrè, secondo gli appunti e le ricette che la cuoca di casa del cantautore e di sua moglie Dori Ghezzi, quotidianamente preparava nella loro dimora in Sardegna. A garantire l'assoluta autenticità delle pietanze è la Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus (la quale, assieme al Gaslini, patrocina la serata) che ha messo a disposizione il ricettario di casa De Andrè. Sarà quindi un viaggio non solo fra i gusti e le preferenze dell'autore di Bocca di rosa e del Pescatore ma anche un percorso, obliquo e complesso, fra due grandi tradizioni: quella ligure e quella sarda. Così, fra cibi 'poveri' (come le acciughe ripiene, la focaccia con le cipolle, le trofie al pesto, i culurgiones) ed altri più 'ricchi' (come le lattughe ripiene, la zuppa di aragosta e dentice e il regale cappon magro) si potranno sentire quei profumi e quei gusti nei quali è cresciuto ed è vissuto Fabrizio De Andrè. Ad accompagnare il tutto un pianoforte e un duo di chitarre che non mancheranno di legare, in modo ancor più stretto, musica e cibo.
Il costo della cena? 200 euro: con il ricavato che sarà totalmente devoluto per l'acquisto di una apparecchiatura diagnostica. Un ulteriore buon motivo per esserci!