Tra le bottiglie più meritevoli vanno segnalate le 6.000 prodotte solo in grandi annate provenienti dai due vigneti di sangiovese esposti a Sud, “Poggio Sant’Enrico Piccolo” e “Poggio Sant’Enrico Grande”, datati 1978, il primo, 1995 il secondo, su una superficie vitata di circa 4 ettari nel comprensorio di Montepulciano. Un’area dal suolo altamente stratificata ricca di argille, sabbia, conchiglie e fossili marini.
La vendemmia è molto precisa e scrupolosa, in cantina grande attenzione all’uso dei lieviti indigeni, alle temperature controllate con un affinamento in bottiglia di almeno cinque anni per un vino destinato a un lungo invecchiamento. Come dimostra il 2009 dal naso scuro di frutta e di spezie e dalla struttura a dir poco massiva e che nel tempo trova una sua dimensione sfaccettata e articolata.